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Sent: Monday, April 09, 2012 8:01 PM
Subject: sito internet

Buonasera, mi sono imbattuto nel suo sito internet quest'oggi mentre cercavo informazioni su Alfa Romeo storiche. Desidero esprimere ammirazione e complimentarmi con lei per la tenacia e determinazione nel voler ricordare , tener viva , diffondere la cultura relativamente ad un oggetto, in questo caso una automobile, un'ammiraglia italiana,che al di là delle considerazioni tecniche ed estetiche, ha comunque rappresentato il lavoro italiano, la volontà di andare avanti e di progredire, di lanciarsi nella sfida e nella competizione con gli altri costruttori.Per quel che ricordo io, che sono nato proprio mentre la Alfa 6 nasceva, era una vettura poco diffusa, magari dai consumi eccessivi e dalla linea non modernissima, che però appariva ad un bambino come particolare, imponente, cosa che mi faceva pensare che noi italiani non eravamo solo bravi con gli "scatolini"(senza offesa alcuna) come 126 o 127, ma sapevamo fare auto che sfidavano per confort e dimensioni anche certe auto americane, che si vedevano solo nei film; mi appariva come una gigantesca Alfetta per pochi: tutte le considerazioni tecniche non mi interessavano e le posso valutare meglio solo adesso. E non si curi troppo degli altri siti che deridono: purtroppo il mondo è di chi non vuol conoscere , e preferisce ridere di ciò che non capisce e rimanere nel proprio. Complimenti ancora soprattutto per l'attenzione alla questione ricambi (che oramai interessa anche la mia Tipo DGT storica di 23 anni).
Continui così.
Buona serata
Claudio Ghidoni.

 

om: lucaalfa90@yahoo.it
Sent: Monday, April 12, 2012 19:01 PM
To: info@alfa6.net
Subject: sito Alfa 6

 

Caro Alessandro,
ho visto che hai aperto questa nuova sezione, ed essendoti amico e condividendo con te questa grande passione per questa grande ammiraglia, da prima ancora che nascesse questo tuo bellissimo sito, non potevo fare a meno di lasciarti un piccolo pensiero anche io.
Parlare dell’Alfa 6 è difficile, soprattutto quando ci si scontra con chi non vuol sentire, e si lascia convincere che quelle due o tre leggende metropolitane sull’ammiralfa siano vere.. è un Alfetta allungata, era già pronta nel 73, le ultime vetture venivano vendute in Polonia ecc. ecc. tutte grandissime, permettimi, puttanate.
Purtroppo le cose vanno come vanno caro Alessandro, ma bisogna prendere atto che ultimamente la storia per questa vettura ha preso una piega diversa: incomincia a suscitare interesse anche a chi non l’ha mai potuta vedere…si sa le mode cambiano e le auto da “mercato” o da “marocchino” diventano auto da collezione.. questo è il collezionismo classico all’italiana.
Se qualcosa si è mosso intorno a questa vettura, io ne sono convinto, il merito in parte va anche alla gente come te e anche come me che hanno lottato e lottano per far sapere che l’Alfa 6 non era un’Alfetta ingrossata ma ben altro. E devo dirti la verità, a lungo termine io sono convinto che ciò che abbiamo seminato in questi anni darà i suoi frutti. Già qualcosa incomincia a muoversi.
Io caro Alessandro, ti ho conosciuto prima ancora di diventare un felicissimo possessore della 6, che ormai da 4 anni (come passa il tempo!!) mi tiene felicemente compagnia, mi ricordo che 16enne ascoltavo i tuoi discorsi su quel triste forum che morì subito dopo, dove tu raccontavi di questa macchina che non avevo mai visto dal vivo e che mi piacque da subito! Dopo la mia tanto amata Alfa 90 (mio grande sogno non ancora realizzato) ho sempre pensato a lei come la più bella di tutte. Destino poi ha voluto che da li a poco, la prima 6 che ho incontrato diventasse la Mia 6, e fidati Alessandro (ma tu lo sai di già) quante gioie mi ha dato quella macchina dal 2008 ad oggi!! Davvero davvero tante!!
Mi capita sovente, di incontrare ragazzi giovanissimi dai 14 ai 20 anni, che mi chiedono di poter fare un giro sulla mia 6, non ho mai detto no a nessuno di loro. È una forma perversa di autocompiacimento che mi tira su il morale quando penso a tutti i sacrifici che ho fatto per salvare quella vettura contro tutto e contro tutti, quando ancora era solo una macchina vecchia e senza futuro per il più degli alfisti.
Ti saluto Alessandro, ti auguro di poter migliorare sempre di più il tuo sito, e che esso diventi sempre più conosciuto ed apprezzato. Merita davvero tanto.

Una buona giornata.
Con affetto e stima.
Il tuo amico Alecci Luca Domenico


 

Da: "marco fabio garozzo" <mfgarozzo@gmail.com>
A: <info@alfa6.net>
Oggetto: Alfa 6
Data: mercoledì 18 luglio 2012 13:51

Era il mio mito di ammiraglia sportiva ed elegante al tempo stesso. Avevo 9
anni e costava già ben oltre 20 milioni di vecchie lire. Ma il costo
elevato era giustificato dalla classe. Una vettura unica, con un poderoso
motore a benzina 6 cilindri 2500 cc (io resto innamorato del primo modello,
il 2000 benzina e il diesel non mi hanno mai fatto impazzire). Ancora oggi
resto affascinato nel vederla e interessato quando se ne parla con
competenza. Complimenti per l'iniziativa.
 

 

"Luca Passanisi" <lucapassanisi@yahoo.it>

 

 

sig. Tarantino,
premetto che non sono proprietario di una alfa 6 ma di una più modesta 128 sport.
detto questo, trovo alquanto strano che lei scriva quelle pagine contro il riar, ruoteclassiche ed alfa sport su cui evito ogni commento.
mi scusi, ma mi chiedo cosa si aspetta da un (presunto) popolo che:
- alla alfa 6 preferiva quelle bare viaggianti che erano le bmw
- sceglie la golf, facendo diventare questa italietta l'unico mercato di esportazione di un certo interesse per quei copioni della volkswagen (deve vedere le facce delle persone quando spiego mostrando evidenze oggettive che la meccanica della golf è un plagio in economia di quel nostro goiello che è la fiat 128)
- compra modellini made in china, pieni di errori storici e riempie i siti di modellismo con frasi del tipo "bella!, finalmente!"...
- non capisce nulla di automobili e fa un sito che si autodefinisce "ironico" quando è soltanto una valvola di sfogo per dire parole come "cesso" e "merda". evidentemente gl piace avere la merda in bocca e ha seri sintomi di frustrazione
- ha comprato per anni il "pattino d'elefante" mentre il mondo intero l'ha messo all'indice perché non superava la prova dell'alce (la merdeces a)

ancora,
- cosa vuole da un paese dove un tale dii nome roberto loi che usa le quote associative per comprare una villa faraonica? forse per far fare le feste alla sua elite di arricchiti?
- cosa vuole da una italietta dalla stampa prezzolata?
- sempre a proposito di stampa, cosa pretende da quelle riviste che fanno servizi incensanti su quelle stesse vetture che quattro mesi dopo troviamo nelle rubriche vendo e compro?
- come pretende di fare cultura automobilistica quando coloro i quali giudicano se una macchina è storica o meno si avvalgono di un organo di stampa (la manovella) in cui si scrive che la "giulia 1600 s" (s, non super, ndr) era dotata di doppio circuito frenante e pedaliera alta?
- come può pensare di inserire una macchina straordinaria come l'alfa 6 nel gotha del patrimonio storico automobilistico quando un qualsiasi comune appassionato, per ottenere l'attestato di storicità per poter assicurare la propria auto deve aspettare cinque mesi? (quando va bene!)

prescindo dal fatto che vedo l'automobilismo storico come il termometro di una globalità che riguarda un intero paese (l'italia, nonostante tutto, è e resterà un enorme paesazzo provinciale di merda, fatto non da un popolo ma da una massa di coglioni. lo vedo tutti i giorni nel mo lavoro, a contatto con improvvisati imprenditori che non sanno neanche cosa significa "gestire una impresa". e non voglio parlare dei dipendenti, peggio dei loro padroni). tuttavia mi sorprende che un uomo sensibile come lei non abbia capito che le sue pagine sono parole al vento. il fatto che le abbia lette io e le condivido appieno è soltanto marginale. noi che abbiamo cervello, sensibilità storica, serietà, onestà, in questa italia di merda contiamo meno del due di mazze con briscola a coppe. non so lei, ma io ne sono felice. non mi piace essere preso in considerazione da gente che merita solo calci nel di dietro.
mi permetto di darle un consiglio: si goda la sua alfa 6 e lasci stare gli idioti. non ne vale la pena agitarsi per ominidi dal cervello di gallina come quelli. e se ne freghi del fatto che sono la maggioranza. se la cosa le può essere di conforto, le dico che c'è una cosa che mi terrorizza: essere come la maggioranza.

con immenso affetto

luca passanisi
 

From: Gianfilippo Fabri

Sent: Wednesday, November 28, 2012 11:40 AM

To: info@alfa6.net

Cc: getter1974@alice.it

Subject: restauro titanico!



Gen.le Sig. Tarantino



ho appena visto le foto del restauro della 6 rossa 2.5 automatica….su cui sta operando proprio in questi giorni di fine novembre. Devo farle i complimenti per l’ottimo reportage fotografico, ma soprattutto per la decisione presa di affrontare finalmente il restauro definitivo…incredibile come in pochi giorni abbia letteralmente smontato quasi ogni cosa, in una macchina straordinariamente complessa come ora mi appare l’alfa 6. Beh, le confesserò che io al primo bullone smontato mi sarei sentito già perso, mentre invece Lei procede con mano sicura e rapidissima…questo mi dà la certezza di una rinascita sicura di questo esemplare. Da ciò che ha descritto, ci saranno parecchie cose da sostituire, e da ciò che ho visto purtroppo il lavoro di carrozzeria per sottoscocca, vano motore e giro porte sarà davvero importante: tanta ruggine penso sia dovuta al clima rigido invernale della Germania ed al fatto che, lì d’inverno, le strade vengono cosparse di sale per impedire che si ghiaccino….ed il sale è micidiale per i lamierati (nonostante di suo a quei tempi all’Alfa ancora i lamierati non erano trattati per essere anticorrosione come oggi)….non demorda, o come capita a me di fronte a problemi grossi, si prenda tutto il tempo e le pause necessarie, al fine di studiare la migliore strategia e pianificazione degli interventi che si presentino di volta in volta…



ancora tanti complimenti e….in bocca al lupo!



Fabri Gianfilippo

 

 

-----Messaggio originale-----
From: albertopa66@libero.it
Sent: Thursday, November 29, 2012 11:55 AM
To: info@alfa6.net

 

 

Subject: ALFA 6 2500

 

Premetto che non ho ancora avuto una Alfa 6, forse non l'avro mai, ma resterà
nel mio cuore come e più di tante famose sportive.
La voglio ricordare cosI:
Ne vidi un giorno una parcheggiata in un garage dove era custodita anche
quella che sarebbe diventata la mia prima auto,una Giulia Nuova Super 1300
colore blu olandese.Era il 1984.
entrai con decisione e curiosità,quasi eccitazione nell'abitacolo di quella
Alfa 6 2500 prima serie colore argento metallizzato.
Girai la chiave di avviamento e al primo colpo non partì.Riprovai affondando
con decisione il gas e la con un sussulto si avviò,l'ago del contagiri schizzò
a quota 3.500 giri,sentii letteralmente la prontezza del motore sotto il piede,
difficile dimenticare quella sensazione;diedi qualche sgassata per ascoltare il
rombo,cupo,inebriante...
Da allora non la dimenticai più, anche se la conoscevo benissimo per le sue
caratteristiche già da prima.
poi la rividi sulle strade varie volte,impegnata in accelerazione,con il suo
rombo fragoroso.
Le auto di oggi troppo perfette non possono regalarci simili emozioni,
inebrianti del passato che solo chi ha la mia età può ricordare( sono del
1966)
Purtoppo l'attuale governo oltre ad aver raso al suolo il settore auto, adesso
con il redditometro va a caccia di improbabili evasori,rei magari di avere nel
garage un gioiello frutto magari di sacrifici,acquistata magari con
finanziamenti o rate.
Un saluto a tutti
Alberto