La pagina dei perchè.- Alfa 6 Rolls Royce all'italiana

La pagina dei perchè.

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Perchè acquistare un'Alfa 6?

Semplice! E' il meglio della produzione Alfa Romeo degli anni ‘70 e ‘80, essendo l'ammiraglia della casa.
Pochissimi esemplari costruiti, circa 12.000 ed ancor di meno quelli sopravvissuti.
Dopo 12 anni, in cui ho gestito il mio sito web dedicato all’Alfona, posso affermare con certezza che al mondo le Alfa 6 rimaste si dividono così:
30 TD5
100 Quadrifoglio Oro (compreso automatiche e guida a dx)
150 2000
400 prima serie (compreso automatiche e guida a dx)
Da questi dati si evince chiaramente l'assoluta rarità del modello e quindi prospettare che la rivalutazione a breve potrà raggiungere cifre considerevoli, considerato anche il fascino del brand Alfa Romeo nell'automobilismo storico mondiale.


Ma quanto vale un'Alfa 6?

Esattamente il doppio della quotazione di Ruoteclassiche.
Ovviamente esemplari non gasati (neanche in passato) e dove tutto quello che c'è funzioni.



Perchè preferire un'Alfa 6 a carburatori a quella iniezione?

Perchè Giuseppe Busso in persona pretese che il suo motore fosse alimentato a carburatori singoli
in quanto, a ragione, riteneva che la risposta di questi non era paragonabile nemmeno lontanamente ai sistemi elettronici, che si affacciavano allora sul mercato, specie quello tedesco della Bosch, lo Jetronic .
Sostanzialmente Busso riteneva che al massimo si poteva provare con la Spica, iniezione meccanica fatta in casa dalla Alfa Romeo, che dava una risposta molto simile ai carburatori ma con un abbattimento netto delle sostanze inquinanti, fattore che stava iniziando a dare qualche apprensione già in quegli anni. Non solo. Al posto di mettere 3 carburatori doppio corpo al centro del V6, mise addirittura ben 6 carburatori monocorpo della Dell'Orto, i 40 FRPA, in modo che la farfalla stesse quanto più possibile vicino alla valvola di aspirazione, alimentando perfettamente i carichi parziali. Tanto è vero che sul V6 a carburatori il collettore di aspirazione non c’è , ma è direttamente ricavato nella testata. Per rimanere nei limiti di inquinamento che, gioco forza, erano elevati, si pensò ad un sofisticatissimo sistema sulla tiranteria delle due batterie di carburatori, con un elettromagnete molto simile a quello della Spica della Montreal, coadiuvato da una serie di sensori sul cambio e sulla frizione, che in rilascio e con una marcia inserita, aumentasse il regime del minimo motore, abbattendo il CO allo scarico ed anche per evitare che si bagnassero le candele dopo una lunga discesa. Un sistema sofisticatissimo che però pochi conoscevono e sapevano adoperare . Ecco che staccavano il magnete, ecco che le Alfa 6 si ingolfavano, ecco la nomea dell'auto "bidone".
Non era l'auto un bidone, ma chi ci poneva le mani un incompetente.
Ed ancora oggi, purtroppo, è così.
Famosa la frase di un neo proprietario di Alfa 6 a carburatori, che al mio avviso di fare attenzione a chi ponesse le mani su quei carburatori, rispose solennemente e con strafottenza insipida "figurati, il mio meccanico aggiusta le Ferrari"!
Aggiustava pure le Ferrari, ma la 6 non la conosceva e nei mesi successivi mi chiamava un giorno si ed un giorno no...


Perchè non si trovano i ricambi?

Premesso che le previsioni di vendita della 6 erano di 30.000 vetture costruite all'anno e che quindi fu commissionata (e pure pagata) la componentistica per questi volumi (all'epoca il “just in time” non esisteva), la 6 con i suoi soli 12.000 esemplari costruiti doveva essere l'auto con più ricambi disponibili della storia! Invece no. La prima cosa che fecero gli uomini FIAT quando si insediarono ad Arese alla fine del 1986, fu quello di smembrare il fornito magazzino ricambi Alfa Romeo, trasferendolo a Chivasso, dove c'era il deposito unico di tutto il gruppo FIAT. Addirittura furono cambiati i categorici dei ricambi, facendo disastri nella conversione, ma questa è un'altra storia. Prima di trasferire i ricambi pensarono bene, per una scellerata ragione di costi, di portare al macero tutto ciò che riguardasse Alfa 6, Alfa 90 ed ARNA. Da quel momento in poi, ricambi Alfa 6 originali: zero!



Perchè quando qualche volta mi capita di vendere una mia Alfa 6 chiedo cifre maggiori a tutte quelle al momento sul web?


Perchè sono eccellenze, frutto di mesi e mesi di lavoro certosino e dove tutto quello che c'è funziona, cosa non facile per una vettura complicata come la 6.


Perchè restauro Alfa 6?


Perchè mi piace l'idea di rendere perfetti quando più esemplari possibili,
anche se per il tempo che ci impiego

ci rimetto migliaia di euro ogni auto, come faceva l'Alfa Romeo all'epoca...



Perchè sono sopravvissute così poche Alfa 6 TD5?


Perchè l'esoso superbollo in Italia non permetteva ai proprietari di conservarle,
quindi sono state tutte rottamate, 
specie nella prima rottamazione Prodi del 1998.
Considerato pure che all'estero è stata venduta solo in Francia, ecco spiegati i 30 esemplari sopravvissuti (marcianti) al mondo.





Perchè il motorino elettrico regolazione schienale lato guida è spesso rotto?


Perchè è sottodimensionato e posizionato male, ogni volta che si sale e scende il peso del corpo fa pressione e spezza come burro il delicato motorino elettrico della Vitaloni (si Vitaloni quella che faceva solo specchi retrovisori...).
Ricambio ovviamente introvabile.



Perchè spesso il tachimetro delle Alfa 6 è fermo?


Perchè fu la prima vettura Alfa Romeo a montare il
tachimetro elettronico e non quello a corda.

Il sensore sul cambio é specifico ed adottato solo sulla 6, ricambi zero
ed ecco spiegato i tachimetri fermi.




Perchè la regolazione interna del fascio luminoso non funziona mai?


Perchè il sistema della Carello era difettoso già in catena di montaggio, mai vista una 6 che lo avesse funzionante, mai visto un ricambio funzionante.
L'Afra di Milano ne aveva 5, tutti scarichi.

Solo l'ingegno del romano Antonello Rossi ha portato al
funzionamento di tale dispositivo,

ma è una procedura alquanto complicata e non a portata di tutti.




Perchè si dice che l’Alfa 6 consuma come una petroliera?


Perchè spesso i suoi motori non girano a 6 cilindri poiché sono scarburati, ma essendo molto potenti i guidatori non se ne accorgono. Ho conosciuto proprietari di Alfa 6 che per anni viaggiavano a 5 cilindri, accusando poi l'auto di consumi elevati...





Perchè non comprarla?

Perchè bisogna convivere con l'ansia del reperimento dei ricambi,
francamente insopportabile.

Abbandonato da sempre dalla casa madre,
il povero proprietario è lasciato alla sua disperazione.

Tutto è specifico, simile alla serie Alfetta, ma non uguale,
vedesi le testine inferiori dei braccetti dell'avantreno. 
3 mm in più...